IDROGENO : 82,6 MILIONI DI EURO PER PROGETTI DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

AVVISO PUBBLICO DEL MASE NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA “MISSION INNOVATION 2.0

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con Decreto n. 233 del 3 luglio 2026, ha lanciato un Avviso pubblico per la presentazione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica riguardanti l’area strategica Idrogeno, finanziabili nell’ambito dell’iniziativa “Mission Innovation 2.0”.

L’avviso si inserisce nel programma di finanziamento stabilito nel Decreto Ministeriale n. 386 del 17 novembre 2023 per progetti e attività da attuare nell’ambito dell’iniziativa Mission Innovation e, in particolare, delle missioni Green Powered Future Mission (GPFM) e Clean Hydrogen Mission (CHM), in coerenza con gli ambiti tecnologici definiti nella proposta di aggiornamento del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

In particolare l’ avviso, rivolto all’area strategica “Idrogeno”, prevede una dotazione finanziaria pari a  82.600.000,00 € (ottantadue milioni e seicentomila /00 euro) per progetti che devono rispondere agli obiettivi e criteri tecnici riportati nell’Allegato.

Le tematiche per l’area strategica sono le seguenti:

a) Produzione di idrogeno
b) Trasporto e accumulo di idrogeno
c) Usi finali dell’idrogeno
d) Azioni trasversali sull’idrogeno

Può presentare Proposta di progetto, tramite un’impresa Capofila, una compagine progettuale formata da almeno due partner tra Imprese (ivi comprese le Startup innovative) e/o Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza nazionali.

Aspetti finanziari

  • Il costo totale per ciascuna Proposta di progetto deve essere compreso 2.000.000,00 € (due milioni/00 di euro) e 10.000.000,00 € (dieci milioni/00 di euro).
  • Il costo totale delle attività di Ricerca Industriale, come riportato nella Proposta di progetto, non può essere superiore al 70% del costo complessivo.
  • Il costo totale delle attività di Studio di Fattibilità, come riportato nella Proposta di progetto, non può essere superiore al 10% del costo complessivo.
  • Il costo totale delle attività svolte complessivamente dagli Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, se presenti, come riportato nella Proposta di progetto, non può eccedere il 33% del costo totale del progetto.
  • Il costo delle attività di ciascun partecipante alla compagine progettuale, come previsto nella Proposta di progetto, deve essere pari almeno al 10% del costo totale del progetto.

Durata del progetto e proroghe ammissibili

  • Le Proposte di progetto devono riguardare progettualità da completare entro la data del 30/06/2030 e comunque della durata massima di 36 mesi, salvo eventuali proroghe da richiedere secondo i limiti e le modalità previste.
  • La data di avvio delle attività del Progetto deve essere successiva alla data di sottoscrizione dell’Accordo di finanziamento, essere coerente con il diagramma di Gantt del progetto.
  • Può essere richiesta una proroga di un massimo di 12 mesi rispetto alla durata prevista di completamento del progetto.

Costi Ammissibili

  • I costi presentati nella Proposta di progetto e successivamente rendicontati per la realizzazione del Progetto sono considerati ammissibili, nella misura congrua e pertinente.
  • I costi, per essere considerati ammissibili, dovranno riferirsi ad attività avviate in conformità a quanto previsto e devono riferirsi al periodo di eleggibilità
  • I costi relativi all’IVA non sono ammissibili ove recuperabili da parte dei soggetti che rendicontano e devono essere puntualmente individuati e tracciati nei relativi sistemi informativi gestionali.

Intensità del contributo

  • I contributi concessi sono soggetti al rispetto della normativa comunitaria e nazionale sugli aiuti di Stato.
  • L’intensità del contributo per ciascun beneficiario, fatto salvo quanto stabilito nei commi successivi, non supera:
  1. il 50 % dei costi ammissibili per la ricerca industriale (RI);
  2. il 25 % dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale (SS);
  3. il 50 % dei costi ammissibili per gli studi di fattibilità (SF).
  • L’intensità di contributo per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata, fino a un’intensità massima dell’80 % dei costi ammissibili, come segue:
  1. di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese;
  2. di 15 punti percentuali purché ricorra una delle seguenti condizioni.
  • Il progetto prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi sostengano almeno il 10% dei costi ammissibili e abbiano il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • I risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito, fatto salvo i diritti di privativa.
  • Per collaborazione effettiva da considerarsi ai fini della maggiorazione è solo quella tra soggetti appartenenti alla compagine.
  • Le intensità di aiuto per gli studi di fattibilità possono essere aumentate di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.

Termini e modalità di presentazione delle domande

  • La domanda di contributo, corredata dalla Proposta di progetto e completa di tutta la documentazione richiesta, dovrà essere presentata dal Capofila attraverso la piattaforma  informatica dedicata, entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 12/11/2026.
  • Le modalità per l’accesso e l’utilizzo della piattaforma bandi MI saranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e sulla sezione Mission Innovation del sito CSEA (https://www.csea.it/mission-innovation/) entro i 20 giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso sul sito del Ministero.

Decreto n. 233 del 3 luglio 2026