LOGISTICA FARMACEUTICA VIA AEREA: PROCESSI INNOVATIVI, QUALITÀ ED EFFICIENZA OPERATIVA
Autore : Franco Torchia
Una mattinata veramente interessante quella che si è svolta lo scorso 18 giugno nella splendida location dell’Innovation hub presso l’aeroporto di Fiumicino.
L’evento dedicato ai nuovi sviluppi della logistica farmaceutica via aerea, tema di straordinaria attualità e rilevanza per l’intero settore sanitario e logistico è stato organizzato da Pharmacom Italia in collaborazione con Aeroporti di Roma.
E’ stata una importante occasione di approfondimento e confronto su un ambito strategico, nel quale innovazione tecnologica, qualità dei processi ed efficienza operativa convergono per garantire la sicurezza, la tempestività e l’integrità della distribuzione dei prodotti farmaceutici.
Gli interventi hanno evidenziato con grande chiarezza come l’evoluzione delle tecnologie aeronautiche, incluse le soluzioni basate sull’impiego di droni e sistemi avanzati di trasporto aereo, stia aprendo nuove prospettive per una logistica sempre più efficace, sostenibile e resiliente.

I relatori, per l’elevato livello scientifico e professionale dei contributi presentati, hanno fornito spunti di grande interesse e valore per tutti i partecipanti, in particolare sulle analisi dei processi innovativi, sulle sfide regolatorie, sui requisiti di qualità, sulla gestione della catena del freddo e sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione.
Il confronto tra esperienze operative, ricerca e innovazione ha inoltre contribuito a delineare scenari futuri particolarmente promettenti per il settore.
La qualità del programma, l’eccellente coordinamento dei lavori da parte del Presidente di Pharmacom Italia Fabrizio Iacobacci e l’attenzione riservata ai momenti di dialogo e networking hanno favorito un confronto costruttivo tra istituzioni, operatori logistici, professionisti del settore sanitario, mondo accademico e imprese.

Durante i saluti istituzionali Alessandro Albertini, Presidente di ANAMA (Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, sezione aerea di Fedespedi), ha evidenziato come “il modello di riferimento non possa più limitarsi al semplice trasporto della merce, ma debba evolvere verso una vera e propria “cargo experience”, fluida, efficiente, monitorabile e prevedibile. Questa evoluzione é ancora più rilevante nel settore farmaceutico, dove il fattore tempo non è solo economico, ma incide direttamente sulla continuità terapeutica delle persone.

Per affrontare queste sfide diventa essenziale un approccio sistemico, in cui tutti gli attori della filiera – compagnie aeree, spedizionieri, handler, aeroporti, regolatori e clienti – operino come un unico ecosistema integrato.”
Due le relazioni introduttive:
Gaetano Colella, Segretario Generale Pharmacom Italia, ha sottolineato la “necessità di accelerare l’innovazione sia sul piano regolatorio che tecnologico per sostenere l’evoluzione della supply chain sanitaria, con particolare attenzione all’ultimo miglio. In questo ambito, si stanno esplorando soluzioni emergenti come l’impiego dei droni per rendere la distribuzione più rapida, capillare e orientata alla protezione del paziente finale.

Il futuro della logistica sanitaria sarà sempre più determinato dalla capacità di coniugare innovazione e collaborazione tra tutti gli attori della filiera. In questa prospettiva, anche i grandi investimenti delle multinazionali nella distribuzione dell’ultimo miglio potrebbero orientarsi verso soluzioni tecnologiche avanzate come i sistemi aerei non pilotati.”
Federico Scriboni, Director Aviation Business Development di Aeroporti di Roma, ha evidenziato il “ruolo fondamentale della collaborazione tra l’aeroporto, la comunità farmaceutica e Pharmacom Italia per migliorare qualità, efficienza e affidabilità dei processi logistici.

I risultati confermano questa direzione: il traffico merci dell’aeroporto di Fiumicino ha raggiunto 268.000 tonnellate nel 2025, con il comparto farmaceutico che continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita.
Oltre al suo valore industriale ed economico, il cargo farmaceutico svolge una funzione sociale essenziale, garantendo la distribuzione tempestiva di medicinali salvavita e prodotti sanitari ai pazienti che ne hanno bisogno.”
PANEL FARMA LOGISTICA VIA AEREA
Il confronto del primo panel si è svolto tra esperti del settore.
Durante il dibattito è emerso come, in un contesto globale in continua evoluzione, il settore richieda modelli sempre più integrati, efficienti e innovativi. Il confronto tra operatori logistici, industria farmaceutica e autorità del trasporto aereo ha messo in luce la necessità di sviluppare nuovi approcci operativi, come i “cool corridor”, in grado di garantire rapidità, sicurezza e tracciabilità lungo tutta la catena distributiva.
In questo scenario, la qualità si conferma un elemento centrale e strategico nella definizione dei modelli logistici, destinato a guidare l’evoluzione del settore.

Inoltre si è evidenziato come l’evoluzione tecnologica consenta oggi di avvicinare sempre di più logistica e ambito clinico, favorendo una comprensione reciproca più profonda tra esigenze produttive, distributive e sanitarie. La qualità rappresenta l’obiettivo comune, mentre il costo del servizio resta un fattore di equilibrio all’interno di un sistema sempre più orientato alla collaborazione tra attori della filiera.
Particolarmente significativo l’intervento di Silvana Furfaro, manager di Arrow Diagnostics srl, la quale ha evidenziato “il ruolo strategico della logistica nella filiera sanitaria, sottolineando come essa rappresenti un elemento spesso poco visibile ma determinante per garantire continuità, tempestività e affidabilità delle cure.
Nel comparto della diagnostica in vitro, molti prodotti e reagenti viaggiano a temperatura controllata, in alcuni casi fino a -20°C, rendendo essenziale il mantenimento della catena del freddo lungo l’intero percorso distributivo, dal produttore fino al laboratorio utilizzatore. La qualità del trasporto incide direttamente sulla qualità del servizio sanitario e, di conseguenza, sul percorso clinico del paziente.”
Furfaro ha inoltre sottolineato come “la logistica sanitaria richieda una stretta collaborazione tra tutti gli attori della filiera, supportata da procedure condivise, sistemi di monitoraggio e piena visibilità dei flussi. Ridurre i tempi di attesa, evitare interruzioni e assicurare il rispetto delle condizioni di trasporto rappresentano fattori essenziali per garantire l’efficacia dei prodotti e la continuità del servizio.”
Secondo Silvano Petrangeli – KAM Life Science & Healthcare DHL Global Forwarding – “la logistica rappresenta una componente essenziale della catena del valore, perché senza sicurezza, qualità e controllo non è possibile garantire il livello di servizio richiesto dal mercato.
Temi come il controllo della temperatura, la gestione dei dati e il monitoraggio delle variabili operative richiedono nuove professionalità e una nuova cultura della logistica.
Oggi il mercato chiede velocità, trasparenza e visibilità lungo tutta la filiera. Per questo occorre sviluppare competenze specialistiche in tutti i segmenti della catena del servizio.”
“Nel settore delle spedizioni farmaceutiche, – ha evidenziato Petrangeli – oggi, ci troviamo in una fase molto importante. Le aziende farmaceutiche hanno bisogno di poter disporre di veri e propri corridoi logistici dedicati per poter garantire una gestione end-to-end della spedizione, mantenendo costantemente sotto controllo la temperatura, la tracciabilità e la visibilità del prodotto lungo tutto il percorso.
Grandi operatori internazionali, come DHL e altri player del settore stanno investendo in maniera significativa su queste soluzioni. Esistono già collegamenti strategici verso i principali hub europei, con l’obiettivo di garantire spedizioni sempre monitorate e conformi agli standard richiesti dal settore farmaceutico.”
“La sfida – secondo Petrangeli – è costruire un’alternativa competitiva in Italia, valorizzando infrastrutture come l’aeroporto di Fiumicino.”
Daniela Lombardo, Head of FCO Hub Management Lufthansa Cargo, ha evidenziato come a Fiumicino si stia sviluppando una realtà molto interessante e si stia lavorando per costruire un sistema sempre più integrato.
“Il sistema sviluppato per il comparto farmaceutico – ha detto Lombardo – è stato progettato proprio con questo obiettivo: rendere trasparente l’intero percorso della spedizione aerea.
In pratica, il cliente può effettuare una prenotazione e conoscere in anticipo quale sia la soluzione più adatta alle proprie esigenze, come preparare correttamente la merce e quali saranno i tempi e le modalità di trasporto. Tutte queste informazioni sono accessibili e consentono di soddisfare in modo più efficace le esigenze del cliente finale.”
“Esistono – ha concluso Lombardo – già strumenti operativi, utilizzati da oltre un anno, che consentono di aumentare la trasparenza e la visibilità delle spedizioni.”
Teresa Esposito, Direttore Unità territoriale Fiumicino Aeroporto, ha affermato che “come Autorità Sanitaria siamo responsabili dei controlli sulle merci provenienti da Paesi terzi che potrebbero rappresentare un rischio per la salute pubblica sul territorio nazionale. Per quanto riguarda i farmaci, svolgiamo un’attività di controllo particolarmente intensa, poiché non tutti i medicinali provenienti da Paesi extra UE possono essere introdotti in Italia. L’importazione deve infatti rispettare specifiche normative e disposizioni ministeriali.
La principale criticità che incontriamo sulle spedizioni commerciali e i magazzini riguarda la qualità delle informazioni documentali che non consentono di identificare con chiarezza la presenza del farmaco, la sua ubicazione all’interno del magazzino, e che siano rispettate le condizioni di conservazione previste o la destinazione effettiva della spedizione.”
“Gli importatori – ha spiegato Esposito – hanno la responsabilità di fornire agli spedizionieri una documentazione completa e corretta. A loro volta, gli spedizionieri devono verificare che tutta la documentazione richiesta sia caricata correttamente nei sistemi informatici prima della presentazione della pratica.
Molto spesso non si tratta solo di un problema procedurale, ma anche di formazione e consapevolezza.
Una maggiore conoscenza delle procedure e della documentazione richiesta consentirebbe di ridurre errori, velocizzare i controlli e migliorare l’efficienza complessiva della filiera farmaceutica.
Tutto può essere migliorato, ma il punto di partenza resta sempre lo stesso: documentazione corretta, processi chiari e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.”
SESSIONE DRONI
E’ stata guidata da Elio Vari, Coordinatore del Comitato Tecnico di Pharmacom Italia.
VARI ha presentato i risultati del report “VOC – Voice of Customer – Droni e Logistica Sanitaria”, sondaggio effettuato sui referenti della Community PharmacomItalia:
“I dati evidenziano come il settore attribuisca ai droni un ruolo sempre più rilevante nel miglioramento della logistica sanitaria, grazie alla capacità di ridurre i tempi di consegna, in particolare nelle emergenze e nei contesti territoriali più complessi. Permangono tuttavia alcune sfide legate al quadro normativo, alla sostenibilità dei modelli operativi e alla loro integrazione con le infrastrutture esistenti. In questo scenario, innovazione, collaborazione e sperimentazione rappresentano i principali fattori abilitanti per l’evoluzione della logistica farmaceutica.”
“Secondo il sondaggio, – ha continuato Vari – la maggior parte degli stakeholder si dichiara favorevole alla sperimentazione e al loro utilizzo per collegare aree remote o difficilmente raggiungibili, garantendo consegne rapide di farmaci e prodotti urgenti.
La loro diffusione su larga scala è però ancora limitata da diverse criticità: in primo luogo il quadro normativo e la gestione dello spazio aereo, ma anche la continuità del servizio in condizioni meteorologiche variabili, i temi di sicurezza e privacy legati ai sorvoli in aree popolate e la sostenibilità economica rispetto ai modelli tradizionali di consegna. La definizione di regole chiare e condivise resta quindi un elemento decisivo per l’evoluzione del settore.”

Anche Paola Olivares, Direttrice Osservatorio Droni MAA del Politecnico di Milano, ha presentato la ricerca dell’Osservatorio sul trasporto di materiale medico-sanitario tramite droni con un occhio attento alle esigenze delle strutture sanitarie territoriali.
“La ricerca evidenzia un forte ruolo del settore sanitario tra le principali applicazioni: circa il 35% dei casi di utilizzo dei droni per il trasporto merci (2019–2025) riguarda infatti l’ambito sanitario.
Lo studio, basandosi su 69 fonti e una classificazione dei progetti per tipologia, ambito, tecnologia e livello di avanzamento, ha analizzato 656 casi internazionali di servizi di mobilità aerea innovativa tra il 2019 e il 2025.”
“Dal punto di vista delle strutture sanitarie italiane, – ha proseguito Olivares – i droni sono percepiti come un supporto alle principali sfide future della logistica: tracciabilità dei farmaci, gestione dell’ultimo miglio, integrazione di filiera e automazione dei processi.

Tra i principali benefici attesi emergono riduzione dei tempi di consegna, maggiore accessibilità alle aree remote e miglioramento della continuità dei servizi sanitari.”
Concludendo Olivares ha evidenziato che “restano però criticità legate a vincoli normativi, operativi e alla sostenibilità dei modelli di implementazione.”
Marco Silanos, Direttore Servizi Aerei Innovativi Enac, ha posto in evidenza l’impegno dell’ENAC nello sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata.
“Il Piano Strategico Nazionale per la Advanced Air Mobility, avviato nel periodo 2021-2030, è oggi oggetto di aggiornamento essendo giunti a metà del percorso. I risultati raggiunti sono in linea con gli obiettivi prefissati e si sta già lavorando alla pianificazione della fase successiva, relativa al periodo 2026-2030.
Tra gli ambiti maggiormente strategici e potenzialmente abilitanti per l’intero ecosistema della mobilità aerea avanzata vi è certamente il settore sanitario. L’interesse manifestato dagli operatori, dalle istituzioni e dai cittadini conferma il valore di queste applicazioni e la loro capacità di generare benefici concreti per la collettività.”
Secondo Silanos, “non è un caso che le prime iniziative sperimentali siano state sviluppate proprio in ambito sanitario.
Già nel 2019, con l’entrata in vigore del nuovo quadro normativo europeo, furono avviate le prime sperimentazioni per il trasporto di materiale sanitario mediante droni.”

“L’Italia – ha concluso Silanos – si colloca oggi tra i Paesi più avanzati a livello internazionale nello sviluppo della mobilità aerea innovativa, grazie a un approccio che punta a collaborare attivamente con industria, ricerca e operatori per favorire la crescita di un ecosistema tecnologico competitivo e sostenibile.”
Tra i vari interventi ha suscitato particolare interesse quello del Professor Mariano Feccia, Direttore del Centro Regionale Trapianti del Lazio, chirurgo cardiaco di fama internazionale e Senior Cardiac and Transplant Surgeon presso l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove opera da quasi trent’anni.
Nel suo intervento, il Professor Feccia ha illustrato le prospettive di sviluppo del sistema trapiantologico regionale in relazione all’impiego dei droni per il trasporto di organi, sangue, campioni biologici e altri materiali sanitari ad alta criticità. Ha sottolineato come questa modalità innovativa possa contribuire in modo significativo alla riduzione dei tempi di trasporto, al superamento delle criticità legate alla mobilità urbana e al monitoraggio continuo e in tempo reale di parametri fondamentali come temperatura, vibrazioni e condizioni ambientali, garantendo così la massima tutela dell’integrità dei materiali biologici.
Per il Professor Feccia, “nell’ambito dei trapianti e della medicina rigenerativa la logistica è parte integrante del processo clinico. Mi occupo quotidianamente della gestione di campioni biologici, biopsie, cellule e organi che devono essere trasferiti a livello regionale, nazionale e internazionale con rapidità, sicurezza e tracciabilità.
Nei trapianti il fattore tempo è determinante. Ogni minuto può fare la differenza tra il successo e il fallimento dell’intervento e, in alcuni casi, tra la vita e la morte del paziente. Lo scorso anno abbiamo effettuato 447 trapianti e una delle principali criticità riguarda proprio la gestione dei tempi tra il prelievo e il trapianto.
Per questo motivo abbiamo sviluppato, insieme all’Università Roma Tre e al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, algoritmi dedicati all’ottimizzazione dei percorsi logistici. L’obiettivo è ridurre al minimo i tempi di trasporto, garantire la corretta identificazione del donatore e del ricevente e rispettare le finestre temporali critiche, come il tempo di ischemia degli organi.
La velocità è fondamentale, ma deve essere accompagnata da affidabilità e precisione. In un’area metropolitana complessa come Roma, l’impiego dei droni potrebbe rappresentare una soluzione efficace non solo per ridurre i tempi, ma anche per contenere i costi operativi attraverso una gestione centralizzata.

Le applicazioni sono numerose. Oltre agli organi e ai tessuti, possono essere trasportati campioni biologici, biopsie e provette ematiche. Abbiamo già condotto studi e collaborazioni per verificare che il trasporto tramite drone non alteri la qualità biologica dei campioni. I risultati hanno dimostrato il mantenimento delle corrette condizioni di temperatura e, soprattutto, della vitalità cellulare, elemento essenziale per garantire l’affidabilità diagnostica e terapeutica.”
“La vera rivoluzione – ha concluso Feccia – riguarda però la medicina di precisione e la sanità di prossimità. Oggi molti pazienti sono costretti a lunghi spostamenti per ricevere terapie o effettuare controlli specialistici. Domani potremmo immaginare un sistema in cui i farmaci vengono distribuiti attraverso una rete di ospedali e case della comunità, consentendo ai pazienti di accedere alle cure vicino al proprio domicilio.”
Nel suo intervento Alberto Iovino, Head of Operational Support and innovative Air Mobility Management del Gruppo ENAV,
ha evidenziato come la “logistica farmaceutica rappresenti uno degli ambiti più avanzati e complessi per l’impiego dei droni, richiedendo elevati standard di sicurezza, affidabilità e automazione operativa.”
Particolare attenzione è stata dedicata “all’integrazione dei droni nello spazio aereo, elemento essenziale per passare dalle sperimentazioni ai servizi operativi. In questo percorso, il modello U-space rappresenta la soluzione più promettente, consentendo una gestione sicura ed efficiente del traffico dei droni attraverso servizi digitali dedicati.”
È stato inoltre sottolineato il “ruolo di primo piano dell’Italia nello sviluppo della mobilità aerea avanzata, grazie alla collaborazione tra autorità, operatori, aeroporti e industria, che sta favorendo la realizzazione di un ecosistema capace di sostenere le future applicazioni della logistica sanitaria con droni.”

Gli ultimi due relatori si sono soffermati sulla realizzazione delle Sandbox e sulle sperimentazioni già avviate in Italia per il trasporto di farmaci e materiale sanitario attraverso i droni.
Guido Casellato, Ceo di H2C, ha parlato del progetto sperimentale “Padova Sandbox”, avviato nel marzo 2025 presso l’aeroporto di Padova, con l’obiettivo di testare l’utilizzo di droni alimentati a idrogeno per il trasporto di merci sanitarie, farmaci e materiali biologici urgenti.
“La nostra iniziativa – ha detto – non è più soltanto un progetto o una visione: oggi è una realtà operativa concreta. Questo percorso nasce da una strategia condivisa e dalla capacità di una società pubblica di guardare al futuro con coraggio e lungimiranza. Già nel 2021 la Regione del Veneto ed ENAC hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere lo sviluppo della mobilità aerea avanzata e dei servizi innovativi basati sull’impiego dei droni, ponendo le basi per un ecosistema capace di generare innovazione e valore per il territorio.”
“La mia esperienza – ha proseguito Casellato – mi porta a fare una importante considerazione: senza una reale collaborazione tra pubblico e privato, questi progetti non potrebbero mai diventare realtà. Le istituzioni devono creare le condizioni favorevoli, ma anche le imprese devono avere il coraggio di investire risorse proprie e di credere nello sviluppo di nuove tecnologie. Non si può pensare di costruire un settore strategico affidandosi esclusivamente ai finanziamenti pubblici o comunitari. Serve la volontà di investire e di assumersi il rischio imprenditoriale.
Il percorso è ancora lungo, complesso e costoso, ma l’Italia oggi si trova in una posizione di assoluto rilievo a livello internazionale.

Troppo spesso ENAC viene descritta come un ente burocratico o rallentatore dei processi. La mia esperienza è esattamente opposta. ENAC ha dimostrato di essere un soggetto capace di accompagnare l’innovazione, creando le condizioni per sviluppare progetti concreti in sicurezza.”
Casellato ha affrontato anche il tema della sostenibilità sulla quale “ H2C ha fortemente scommesso attivando in Italia nel 2024 il primo volo con un drone alimentato a idrogeno verde.
La nostra prima sperimentazione prevede collegamenti su tratte di circa 40 chilometri, dove continuità del segnale e tracciabilità del trasporto sono elementi essenziali. Da settembre 2026 avvieremo nuove sperimentazioni nell’area di Padova, un passaggio importante per lo sviluppo della mobilità aerea avanzata anche in contesti urbani complessi.”
Calogero Giammusso, Head of infrastructure and operations di UrbanV, ha parlato della Sandbox di Fiumicino e del percorso sinora realizzato da Urban V.
Il percorso di UrbanV si inserisce nel contesto della sandbox regolatoria ENAC, pensata come ambiente di sperimentazione per accelerare l’innovazione.
Dopo il primo vertiporto d’Italia inaugurato presso l’aeroporto di Fiumicino nel 2022 e il primo volo eVTOL in Italia, nel 2023 sono state avviate le prime operazioni UAS nell’area ATZ (Control Zone) di Fiumicino. Nel 2024 e 2025 le attività si sono intensificate, con test sempre più complessi, fino all’istituzione della sandbox autorizzata dall’ENAC.
“Quattro anni fa – ha ricordato Giammusso – si è costituita la società che oggi gestisce la prima U-Space italiana, una realtà che rappresenta un’estensione operativa di grande rilevanza.
L’area di competenza è particolarmente complessa ed il corridoio di volo è perfettamente integrato all’interno di uno scenario operativo critico, che include il principale aeroporto italiano, infrastrutture di trasporto terrestre e l’area portuale.
Si tratta di un esempio concreto di come questi nuovi servizi possano essere integrati in contesti reali e complessi.

La piattaforma ha ottenuto nel marzo di quest’anno la prima autorizzazione SAIL III rilasciata in Italia. Si tratta di un risultato di grande importanza e motivo di orgoglio per tutti i soggetti coinvolti.”
“L’autorizzazione SAIL III – ha concluso Giammusso – consente operazioni caratterizzate da un livello di rischio elevato, anche in aree popolate. È stata la prima autorizzazione di questo tipo rilasciata in Europa dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni europee pubblicate nel giugno 2025.”
Conclusioni
Il convegno ha evidenziato come la logistica farmaceutica via aerea sia oggi uno dei settori più dinamici e strategici dell’intera supply chain sanitaria. In uno scenario caratterizzato da crescente complessità, esigenze di rapidità e requisiti sempre più stringenti in termini di qualità e sicurezza, innovazione tecnologica e collaborazione tra gli attori della filiera rappresentano le leve fondamentali per affrontare le sfide future.
Dai numerosi contributi emersi nel corso della mattinata è apparso evidente che il concetto stesso di logistica sta evolvendo: non più semplice attività di trasporto, ma elemento integrante del percorso di cura e fattore determinante per garantire continuità terapeutica, accesso tempestivo ai farmaci e affidabilità dei servizi sanitari.
La digitalizzazione dei processi, la piena tracciabilità delle spedizioni, il controllo della catena del freddo e lo sviluppo di corridoi logistici dedicati stanno contribuendo a costruire un sistema sempre più efficiente, trasparente e orientato alle esigenze del paziente. Parallelamente, l’impiego dei droni e delle soluzioni di Mobilità Aerea Avanzata si sta progressivamente trasformando da prospettiva tecnologica a concreta opportunità operativa, soprattutto per la gestione dell’ultimo miglio, il collegamento delle aree più difficilmente raggiungibili e il trasporto di materiali sanitari ad alta criticità. Le esperienze presentate da istituzioni, operatori logistici, mondo della ricerca e settore sanitario hanno dimostrato che il percorso è già avviato. Le sperimentazioni in corso, le sandbox regolatorie e gli investimenti nelle infrastrutture stanno creando le condizioni per un ecosistema innovativo capace di coniugare efficienza, sostenibilità e sicurezza.

Resta fondamentale proseguire nel lavoro di armonizzazione normativa, nella formazione delle competenze e nella costruzione di modelli di cooperazione sempre più stretti tra pubblico e privato. È proprio dalla capacità di fare sistema che dipenderà il successo delle nuove soluzioni logistiche e il loro passaggio dalla fase sperimentale alla piena operatività.
L’incontro di Fiumicino ha infine restituito un messaggio chiaro e condiviso: il futuro della logistica farmaceutica non riguarda soltanto il trasporto delle merci, ma la capacità di mettere innovazione e tecnologia al servizio della salute delle persone. Un obiettivo ambizioso, ma sempre più vicino grazie all’impegno congiunto di tutti gli attori coinvolti.