DALLA COMMISSIONE EUROPEA 600 MILIONI PER LE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE
SPINTA PER PROGETTI DI INTERESSE COMUNE E RECIPROCO NELLO SVILUPPO DI RETI TRANSEUROPEE
Nell’ambito del Programma Connecting Europe Facility – CEF Energy (Meccanismo per collegare l’Europa – settore Energia), la Commissione europea ha lanciato il bando Projects of Common Interest – PCI e Projects of Mutual Interest – PMI, cioè infrastrutture energetiche riconosciute nel quadro TEN-E (reti transeuropee dell’energia) come rilevanti per lo sviluppo delle reti energetiche europee, l’integrazione del mercato interno dell’energia, la sicurezza dell’approvvigionamento e la decarbonizzazione dell’economia.
Le attività interessano in particolare infrastrutture relative a elettricità, gas, smart grids, idrogeno, elettrolizzatori, reti offshore e reti per il trasporto della CO₂.
I progetti finanziati da questo bando perseguono gli obiettivi del Green Deal europeo, dell’Accordo di Parigi, degli obiettivi climatici ed energetici per il 2030 e degli obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine.
Obiettivi
Il bando ha l’obiettivo di sostenere, la realizzazione di progetti di interesse comune (PCI) e progetti di interesse reciproco (PMI) nell’ambito dello sviluppo di reti transeuropee nel settore energetico che presentano significativi benefici socio-economici e garantiscono una maggiore solidarietà tra gli Stati membri, ma che non ricevono finanziamenti adeguati dal mercato.
In particolare, il bando intende contribuire a sostenere i PCI e i PMI relativi alle infrastrutture energetiche transeuropee, fondamentali per l’integrazione del mercato interno dell’energia, la sicurezza degli approvvigionamenti e lo sviluppo di tecnologie innovative come idrogeno, reti intelligenti e sistemi offshore.
Gli obiettivi principali sono:
- preparare l’implementazione di PCI/PMI tramite studi di fattibilità, valutazione, progettazione tecnico‑finanziaria e supporto tecnico;
- accelerare lo sviluppo di reti energetiche transfrontaliere e interoperabili nei settori elettricità, gas, smart grids, idrogeno ed elettrolizzatori, reti CO₂, contribuendo all’integrazione di un mercato interno dell’energia efficiente e competitivo, alla sicurezza dell’approvvigionamento e alla solidarietà tra Stati membri;
- massimizzare il contributo delle infrastrutture energetiche agli obiettivi del Green Deal europeo, dell’Accordo di Parigi, dei target clima‑energia 2030 e della decarbonizzazione a medio‑lungo termine, con particolare attenzione a progetti che favoriscono integrazione di rinnovabili, flessibilità di sistema, riduzione delle emissioni e investimenti in reti offshore, smart grids, idrogeno e CO₂.
Beneficiari
Sono ammissibili come beneficiari i soggetti giuridici che rispettano le seguenti condizioni:
- Forma giuridica ammessa:
- enti con personalità giuridica, organismi pubblici o privati (incluse autorità locali, regionali o nazionali);
- organizzazioni internazionali;
- entità senza personalità giuridica possono partecipare, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere obbligazioni legali per loro conto;
- persone fisiche non sono eleggibili, salvo i lavoratori autonomi/ditte individuali nei casi in cui l’impresa non abbia personalità giuridica distinta.
- Paesi di stabilimento / sede:
- Stati membri dell’Unione europea, incluse le regioni ultraperiferiche e i paesi e territori d’oltremare;
- paesi non UE associati al Programma CEF;
- eccezionalmente, entità stabilite in paesi terzi non associati possono ricevere sostegno finanziario CEF solo se la loro partecipazione è indispensabile.
- Categorie specifiche e casi particolari:
- organizzazioni internazionali: sempre ammissibili;
- organi dell’UE: non possono essere beneficiari, ad eccezione del JRC della Commissione europea;
- trasmission system operators (TSO) certificati sono esentati da alcuni controlli.
- Registrazione e validazione:
- tutti i beneficiari devono essere registrati nel Participant Register e ottenere un PIC;
- ciascun soggetto deve essere validato dal Central Validation Service.
Cosa finanzia
Il bando prevede sovvenzioni in forma di action grants CEF Project Grants (CEF-PJG) per studi a supporto dell’implementazione di Progetti di Interesse Comune (PCI) e Progetti di Interesse Reciproco (PMI) nel settore energia.
La dotazione finanziaria indicativa complessiva del bando è pari a euro 600.000.000,00 per il 2026.
Il budget di progetto è libero e il contributo UE è erogato come rimborso di costi ammissibili.
Il tasso standard di cofinanziamento è massimo 50% dei costi ammissibili per studi e lavori; è possibile richiedere un tasso maggiorato fino al 75% se il progetto dimostra un elevato contributo alla sicurezza di approvvigionamento a livello regionale o UE, rafforza la solidarietà o comprende soluzioni altamente innovative ai sensi del Regolamento TEN-E.
Le attività finanziabili comprendono acquisto, fornitura e deployment (dispiegamento operativo) di componenti, sistemi e servizi, incluso software, oltre a sviluppo, costruzione, installazione, accettazione degli impianti e avvio operativo del progetto. Il finanziamento riguarda quindi la fase di realizzazione infrastrutturale del PCI o PMI, distinta dalla fase preparatoria degli studi.
Le spese ammissibili comprendono inoltre: personale (dipendenti, persone fisiche sotto contratto diretto, distaccati, titolari di PMI/natural persons non salariati), subappalti, acquisto di beni e servizi (viaggi e soggiorni, attrezzature, altri beni/servizi/consulenze necessari agli studi), eventuali sinergie con altri programmi.
Non sono ammissibili il terreno, i costi indiretti, l’IVA e i costi di finanziamento a terzi. I costi di gestione del progetto non devono superare il 10% dei costi totali di progetto.
Le spese ammissibili devono essere effettivamente sostenute per l’azione, rientrare nel periodo di eleggibilità fissato nell’accordo di sovvenzione e rispettare le restrizioni geografiche. Le attività di comunicazione sono ammissibili solo se collegate al progetto e veicolate tramite i siti/social dei partecipanti; non sono ammissibili costi per siti web separati del progetto.
Le attività devono svolgersi nei Paesi ammissibili alla CEF e risultare conformi al diritto e alle politiche UE.
Termini
La data di apertura del bando è il 30 aprile 2026 e la scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 30 settembre 2026.
La procedura di candidatura è a fase unica e avviene esclusivamente tramite il Funding & Tenders Portal (Portale finanziamenti e appalti).
L’iniziativa è gestita dall’Agenzia europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA).
Maggiori informazioni al link sottostante:
