A PADOVA  DRONI AD IDROGENO  GREEN PER IL TRASPORTO DI MEDICINALI

IL PROGETTO DI H2C PARTIRA’ NEL 2026

Una giornata veramente molto intensa quella che si è svolta il 6 novembre presso la Fiera di Roma, organizzata da RomaDrone Conference 2025, in contemporanea con Welfair 2025, l’importante fiera del fare sanità.

Si tratta della undicesima edizione dell’evento professionale di riferimento nel settore dei droni e della mobilità aerea innovativa.

La giornata si è sviluppata in due sessioni.

Nella mattinata ha avuto luogo la Conferenza: “L’Italia dei droni 2025: bilancio e prospettive del mercato UAS e IAM” durante la quale importanti operatori del settore ed istituzioni hanno offerto una panoramica sulla situazione del mercato degli Unmanned Aerial Systems (UAS) e dell’Innovative Air Mobility (IAM) in Italia.

I protagonisti della sessione sono stati :

  • l’ ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che ha presentato le attività nei settori UAS e IAM nel 2025;
  • l’ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, che ha trattato “La sicurezza del volo nel settore UAS in Italia”;
  • D-FLIGHT S.p.A., la società del Gruppo ENAV,  che persegue lo sviluppo e l’erogazione di servizi per la gestione del traffico aereo a bassa quota di aeromobili a pilotaggio remoto;
  • ADVANCED AIR MOBILITY, l’ecosistema aeronautico che sfrutta i nuovi velivoli rivoluzionari per spostare in modo sicuro, rapido e sostenibile persone e merci tra le destinazioni locali ha presentato loStudio del mercato italiano e le raccomandazioni per l’ecosistema nazionale (Edizione 2025)”

Sono intervenuti nel dibattito esperti e professionisti, in particolare:

  • Filippo TOMASELLO, senior partner Unifly Consulting
  • Cristiano BALDONI, consulente aeronautico, esperto nel settore UAS/IAM
  • Andrea FANELLI, membro del board AOPA Italia – Divisione APR
  • Danilo SCARATO, direttore Quadricottero News

La sessione pomeridiana è stata quella più interessante perché il convegno sul tema “Droni salvavita: missioni di soccorso e trasporto biomedicale”, è stato proprio dedicato all’impiego di droni e di velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticali (eVTOL) per il trasporto sanitario d’urgenza di medicinali, vaccini, sangue e organi.

In Italia è ormai boom del trasporto di farmaci, sangue e prodotti biomedicali con droni.

Si stanno moltiplicando infatti i voli sperimentali ed i progetti pilota, allo scopo di verificare la possibilità di collegare rapidamente ospedali in grandi città o in centri vicini, oppure di raggiungere farmacie in località isolate in caso di emergenza.

Si punta ad integrare i droni nella logistica sanitaria, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e l’efficienza delle consegne, facilitando soprattutto l’accesso ai medicinali nelle aree interne difficilmente raggiungibili.

L’obiettivo generale di queste iniziative è quello di accorciare le distanze nel trasporto sanitario e migliorare l’accesso ai farmaci nelle zone più svantaggiate, rendendo il servizio più efficiente e sostenibile.

Diverse sono le strutture mediche che stanno valutando questo servizio e anche gli operatori impegnati a mettere a punto nuovi modelli di droni per attivare a breve questi innovativi sistemi di trasporto sanitario.

Durante il convegno c’è stato un importante confronto tra istituzioni, enti ed operatori nel settore della Mobilità Aerea Avanzata. Sono stati presentati molti progetti ed iniziative interessanti ed il rappresentante dell’ENAC Marco CATALANO ha offerto una panoramica delle Prime sperimentazioni nel settore dei droni per il trasporto sanitario in Italia.

Sono intervenuti inoltre:

Gabriele CAPOMASI, partner PwC Strategy& Italy,  ha offerto una panoramica sulle opportunità e le sfide del mercato.

Edoardo FORNACIARI, di D-Flight (ENAV), ha parlato delle attività di ENAV/D-Flight nel settore dei droni per il trasporto sanitario.

Fausto STARITA, di Telespazio, ha affrontato il tema delle Infrastrutture, tecnologie e sicurezza per la mobilità del futuro.

Calogero GIAMMUSSO, head of Operations di UrbanV, la società fondata da Aeroporti di Roma, Gruppo SAVE, Aeroporto di Bologna e Aeroports de la Côte d’Azur, ha affrontato il tema dei droni al servizio della mobilità del futuro,  dell’esperienza della sandbox  dell’aeroporto di Fiumicino già approvata dall’ENAC e dei vari test effettuati.

Lorenzo GRAGNANIELLO, amministratore di Carpitech, ha presentato il programma Philotea per il trasporto di materiale bio-sanitario con droni.

Tiziano PAGLIAROLI, Università Niccolò Cusano di Roma, ha trattato dei Droni di seconda generazione, dell’impegno per l’innovazione e ricerca per il medical delivery.

Giuseppe TORTORA, amministratore delegato ABzero, ha tracciato la Roadmap del medical drone delivery dalle sperimentazioni al servizio continuativo ed ha rivendicato di essere uno dei primi promotori del trasporto in Modalità Aerea Avanzata.

Matteo SAPONI, amministratore delegato Overspace Aviation, ha raccontato l’esperienza di Overspace Aviation con ASST Franciacorta nel programma Philotea.

Quello che attualmente appare il progetto in fase più avanzata di attuazione e più all’avanguardia: quello del “Padova Advanced Air Mobility”  è stato presentato da Francesca SARTOR, senior project manager SAVE.

Il progetto della SANDBOX di Padova è stato avviato da Save insieme ad H2C S.p.a. (Ceo Guido Casellato).

Save per rendere operativa l’iniziativa ha sottoscritto un protocollo di intesa con Regione Veneto ed Enac. 

Questo progetto, che ambisce a rivoluzionare le operazioni di logistica sanitaria, ha l’obiettivo di creare un ecosistema di idrogeno per effettuare un servizio di trasporto pubblico completamente sostenibile e innovativo più efficiente e veloce utilizzando droni alimentati interamente da idrogeno verde e quindi ad impatto zero.
Il primo volo sperimentale di un drone di idrogeno in Italia è avvenuto a Venezia il 20 maggio 2024.

Si tratta di un primato tutto italiano che dimostra come le nuove tecnologie di mobilità aerea avanzata siano già una realtà.

Gli attori principali coinvolti nel progetto, tra i quali l’Aeronautica militare come osservatore e Telespazio per i servizi satellitari e i sistemi di navigazione in rete, mirano a realizzare una rete di collegamento nei punti logistici strategici della Regione Veneto al fine di rendere ancora più flessibile e veloce il trasporto delle merci nel territorio ivi incluso il materiale sanitario, i medicinali e le sostanze biologiche urgenti, in particolare dalla sede dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Padova alla sede della IOV di Castelfranco Veneto.

L’attuazione del progetto avverrà attraverso :

  • L’ attivazione del Key Energy Builder (KEB), il sistema compatto per la produzione, lo stoccaggio e l’erogazione di idrogeno verde.
  • L’utilizzazione dei droni alimentati ad idrogeno verde con una capacità di percorrenza di 100 km per trasportare un carico utile di 5 kg.
  • La realizzazione al suo interno una Smartbox che dovrà effettuare il monitoraggio rigoroso della temperatura per garantire l’integrità e la sicurezza del prodotto sanitario trasportato.
  • La creazione di una Control Room per il controllo del sistema operativo.

 Tutto questo diventerà realtà entro il 2026.