200 MILIONI PER LO SVILUPPO DELLA MONTANITA’ IN ITALIA

RIPARTIZIONE DEI FONDI PER L’ANNUALITA’ 2024

Approvata la ripartizione del FOSMIT – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane relativo all’annualità 2024 per la quota relativa agli interventi di competenza delle regioni e degli enti locali.

L’importo complessivo è pari a 195.408.167,42 di euro.

La ripartizione è stata approvata con il decreto 11  dicembre  2024 del Dipartimento per gli affari  regionali e  le  autonomie  che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 21 del 27 gennaio 2025.

Si tratta di finanziamento a fondo perduto in sostegno a interventi per la promozione e realizzazione di interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei Comuni totalmente e parzialmente montani delle Regioni e delle Province autonome.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i Comuni totalmente e parzialmente montani, le Regioni e le Province autonome.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono previste due linee di ripartizione delle risorse disponibili, con i relativi interventi:

1) Una parte delle risorse ( € 105.660.952,39 ) è destinata a realizzare e a promuovere interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei comuni totalmente e parzialmente montani delle regioni, anche con carattere di continuità dei progetti già attivi sui territori interessati, con riferimento a:

  • azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani, anche attraverso la realizzazione delle Green Communities;
  • misure di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico nei territori montani;
  • interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, compresi quelli idroelettrici;
  • progetti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e allo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali, anche con riferimento alla filiera del legno;
  • misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, compresi interventi di mobilità sostenibile;
  • interventi per l’accessibilità alle infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, con particolare riguardo prioritario a quelli sociosanitari e dell’istruzione;
  • iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori.

2) Le restanti risorse ( € 89.747.215,03 ) sono ripartite tra le regioni con più spiccate caratteristiche di montanità, con riferimento a:

  • interventi di rigenerazione urbana;
  • interventi di efficientamento energetico di edifici adibiti ad uffici pubblici;
  • interventi di manutenzione della viabilità;
  • interventi volti a conseguire risparmi energetici relativi all’illuminazione pubblica;
  • azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani, attraverso la realizzazione delle Green Communities;
  • interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, compresi quelli idroelettrici;
  • misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, compresi interventi di mobilità sostenibile;
  • iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori, nonché in relazione al sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali.

Gli interventi devono essere realizzati entro e non oltre il 31 agosto 2028.

Entità e forma dell’agevolazione

Si riportano di seguito gli importi della ripartizione delle risorse per regione:

Regioni Importo ripartizione delle prime risorse Importo di ripartizione regioni più montane
Piemonte 8.943.143,01 € 14.096.429,21 €
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 1.618.725,79 € 3.598.859,00 €
Lombardia 8.690.613,33 € 17.103.358,07 €
Veneto 3.715.039,09 € 5.880.974,00 €
Friuli-Venezia Giulia 2.308.691,81 € 2.997.406,71 €
Liguria 2.689.071,24 € 2.933.569,56 €
Emilia-Romagna 5.893.767,92 € 2.754.549,77 €
Toscana 6.473.846,55 € 2.981.922,97 €
Umbria 3.651.642,52 € 898.356,14 €
Marche 3.306.131,20 € 1.611.973,18 €
Lazio 6.220.260,27 € 4.672.686,48 €
Abruzzo 5.851.503,54 € 7.075.328,49 €
Molise 2.609.825,52 € 2.341.333,56 €
Campania 8.170.761,45 € 4.749.920,14 €
Puglia 3.822.813,26 € 417.923,31 €
Basilicata 5.262.972,04 € 3.773.897,55 €
Calabria 8.646.235,73 € 5.805.450,37 €
Sicilia 6.969.396,42 € 4.253.945,85 €
Sardegna 10.816.511,70 € 1.799.330,67 €
Province autonome di Trento e Bolzano escluse come da relativo decreto escluse come da relativo decreto

Scadenza

Le regioni dovranno trasmettere le richieste di finanziamento (scheda n. 1 e scheda n. 2) in formato elettronico all’indirizzo: affariregionali@pec.governo.it entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, ovvero entro il 17 aprile 2025.

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Cosa è

La legge 31 dicembre 2021 n. 234, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e Bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, art. 1, commi 593, 594, 595 e 596, ha istituito il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.
Il Fondo è finalizzato alla promozione e realizzazione di interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei Comuni totalmente e parzialmente montani delle Regioni e delle Province autonome.
Il Fondo è stato finanziato, a seguito dell’articolo 1, comma 593, legge 30 dicembre 2021, n.234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e Bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”.