ENERGIA: 900 MILIONI ANNUI PER IL CONTO TERMICO
FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER INTERVENTI DI PICCOLE DIMENSIONI PER L’INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI
Lo scorso 19 dicembre 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le Regole Applicative del Conto Termico 3.0, relative al Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025.
Il decreto aggiorna la disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione.
La nuova disciplina, in coerenza con le indicazioni del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, concorre al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore civile.
Il Conto Termico 3.0, o nuovo Conto Termico, incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.
Rispetto al Conto Termico 2.0, il nuovo Conto Termico prevede:
- l’estensione del perimetro delle Pubbliche Amministrazioni che possono accedere al meccanismo;
- l’ampliamento delle tecnologie incentivabili;
- l’ammissibilità agli interventi di efficienza anche ai soggetti privati su edifici appartenenti all’ambito terziario;
- il contributo anticipato per la redazione della diagnosi energetica riservato alle Pubbliche Amministrazioni e agli ETS non economici, pari al 50% della spesa da sostenere;
- la possibilità di accedere al meccanismo tramite le Comunità Energetiche Rinnovabili o i Gruppi di autoconsumatori di cui le PA, ETS o soggetti privati siano membri;
- la possibilità di accedere al meccanismo mediante un soggetto privato nell’ambito di una configurazione di partenariato pubblico-privato, esclusivamente per le PA;
- l’innalzamento della quota incentivata al 100% della spesa, per interventi realizzati su edifici di proprietà dei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati;
- la maggiorazione dell’incentivo per alcune categorie di interventi di efficienza energetica che utilizzano componenti esclusivamente prodotti nell’Unione Europea o che prevedono l’installazione di impianti con moduli fotovoltaici iscritti al “registro delle tecnologie del fotovoltaico“.
Beneficiari
Possono accedere agli incentivi i soggetti che sostengono le spese degli interventi e che hanno la disponibilità dell’immobile (proprietari, affittuari, comodatari):
- Pubbliche Amministrazioni (PA): Inclusi enti locali, scuole, ospedali e strutture sanitarie.
- Enti del Terzo Settore (ETS): Nuova categoria inclusa esplicitamente (iscritti al RUNTS).
- Soggetti Privati: Persone fisiche, condomini e imprese (incluse le aziende agricole).
Interventi incentivanti e spese ammissibili
Oltre ai costi di fornitura e installazione dei componenti, il Conto Termico 3.0 copre:
- Interventi Trainanti: Sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore (elettriche, a gas, ibride), caldaie a biomassa, sistemi solari termici e scaldacqua a pompa di calore.
- Novità 2026 (se abbinate a pompe di calore): Impianti fotovoltaici (da 2 kW a 1 MW), sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
- Spese Tecniche: Diagnosi energetiche, APE (Attestato di Prestazione Energetica), progettazione e direzione lavori.
- Solo per la PA: Interventi sull’involucro (cappotto termico, sostituzione infissi) e sistemi di illuminazione efficiente.
Incentivi
L’incentivo è un contributo a fondo perduto erogato dal GSE:
- Percentuali: Copre generalmente dal 40% al 65% delle spese sostenute a seconda della tipologia di intervento.
- Maggiorazioni: Può raggiungere il 100% per interventi in piccoli Comuni (sotto i 15.000 abitanti), scuole e ospedali pubblici.
- Fotovoltaico/Accumulo: Incentivato mediamente al 20% del costo ammissibile.
- Erogazione: In un’unica rata se l’importo è inferiore a 5.000 euro (soglia indicativa da confermare nelle regole operative finali).
Modalità e termini di presentazione della domanda
La gestione è affidata al GSE (Gestore Servizi Energetici).
Il Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25/12/2025. Il termine perentorio per la presentazione dell’istanza di ammissione agli incentivi implica la conclusione dell’intervento e la presentazione della richiesta di accesso diretto, anche a seguito di prenotazione, entro il 25/12/2026.
Sono previste due modalità principali di accesso agli incentivi:
- accesso diretto, alla conclusione dei lavori;
- prenotazione, per lavori ancora da avviare o in corso di realizzazione, riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore.
- Documentazione: Necessari fatture, bonifici “parlanti”, foto dell’impianto e, dove richiesto, l’APE o la diagnosi energetica.
Per maggiori informazioni visitare il sito di GSE (Gestore Servizi Energetici).