DECARBONIZZAZIONE DEL TRASPORTO AEREO : RIFLESSIONI E PROPOSTE

AL QUARTO CONGRESSO ANNUALE DELLA FONDAZIONE PACTA

Una giornata molto interessante  e piena di contenuti quella a cui abbiamo assistito martedì 16 dicembre, all’interno degli spazi della Galleria del Cardinale Colonna a Roma.

Istituzioni, imprese ed operatori del settore del trasporto aereo si sono riuniti nel quarto Congresso Annuale della Fondazione Pacta – Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo, lanciata da Aeroporti di Roma nel 2022 e che, con 19 importanti partner, oggi comprende l’intera catena del valore.

Il titolo del Congresso “Gate to Sustainability – Boarding for Net Zero”, ha messo al centro della giornata di lavoro le sfide e le opportunità della transizione energetica del trasporto aereo, con l’obiettivo di accompagnare il settore verso il raggiungimento degli obiettivi Net Zero entro il 2050.

Si è trattato di un confronto di alto livello sul futuro del trasporto aereo e delle nuove energie per l’aviazione, i Saf (Sustainable Aviation Fuel).

Ha aperto i lavori, Veronica Pamio, Senior Vice President External Affairs, Sustainability di Aeroporti di Roma e Direttore Generale di Fondazione Pacta la quale ha spiegato come la Fondazione sia attivamente impegnata nel dialogo con i rappresentanti istituzionali e di Governo, insieme ai parlamentari di riferimento, al fine di promuovere una piena comprensione delle esigenze del settore.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista RAI Monica Giandotti.

Pierluigi Di Palma ha portato i saluti istituzionali dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e ha ricordato il ruolo chiave dell’ENAC e come esso rappresenti la sintesi tra pubblico e privato e abbia contribuito a cambiare il dibattito UE in tema di decarbonizzazione del trasporto aereo.
Di Palma, che è anche Presidente del Comitato Istituzionale della Fondazione, ha evidenziato che lo scenario oggi è completamente diverso rispetto a quello di quattro anni fa ed il futuro del trasporto aereo, è quello di raggiungere una sostenibilità ambientale ed economica attraverso una “decarbonizzazione felice”.

Pertanto “è necessario ripensare gli strumenti e le modalità per raggiungere la neutralità climatica evitando l’approccio monodimensionale che puntava soprattutto su idrogeno ed elettrificazione come unica via per il futuro dell’aviazione.”

Pierluigi Di Palma

Gli ha fatto immediatamente eco il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’On. Vannia Gava la quale ha posto l’accento sul ruolo centrale dei biocarburanti nella transizione ecologica italiana, evidenziando come il governo stia portando avanti una visione di sviluppo sostenibile e non ideologica, capace di coniugare tutela ambientale, crescita economica e competitività industriale.
Il settore del trasporto aereo – ha detto la Gava – va sostenuto perché crea economia, ed il governo lo sta facendo con il sostegno all’utilizzo dei SAF e dei biocarburanti come strumenti centrali per accompagnare la decarbonizzazione del settore.

“Il settore dei biocarburanti è tutto italiano ed è un pilastro strategico e puntiamo a raggiungere la produzione di un milione di tonnellate di biocarburanti entro il 2030, anche attraverso la riconversione delle raffinerie, il rafforzamento dell’economia circolare e la valorizzazione di filiere strategiche come l’agricoltura.”

Vannia Gava

Il Presidente della Fondazione Pacta e amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone ha  posto l’accento sul ruolo degli aeroporti come abilitatori della transizione sostenibile.

Il settore è maturo, capace di fare sistema e favorire politiche pubbliche orientate a soluzioni concrete e coerenti con il suo valore strategico e con le esigenze di competitività del Paese.
Si dice soddisfatto dei risultati: “Si tratta di una casa comune dove industria e impresa lavorano insieme, in modo efficace e compatto.”

Marco Troncone

Secondo Troncone, l’aeroporto di Fiumicino può essere un modello europeo diventando una infrastruttura a emissioni zero per il 2030.

Il Gen. Francesco Presicce, Chief Innovation, Strategic Projects and Vision di ITA Airways, ha ribadito l’impegno delle compagnie aeree nel percorso di decarbonizzazione del settore.
“Sono convinto – ha detto Presicce – che l’adozione di pratiche sostenibili sia essenziale per il futuro della nostra industria e la Fondazione PACTA vuole essere un mezzo per sostenerne a 360 gradi la progettualità. ITA Airways è orgogliosa dei progressi compiuti fino ad ora nel campo della sostenibilità.

Abbiamo implementato iniziative volte a ridurre le emissioni di CO2, migliorare l’efficienza energetica e minimizzare l’impatto ambientale delle nostre operazioni. Continuiamo a lavorare instancabilmente per migliorare le nostre pratiche e siamo impegnati per un futuro più sostenibile nel trasporto aereo e a fare la nostra parte per proteggere il pianeta per le generazioni future”.

Francesco Presicce

Andrea Di Stefano, responsabile Affari Regolatori e Market Design di Enilive, ha sottolineato il ruolo della filiera energetica e agro-industriale nello sviluppo dei carburanti sostenibili per l’aviazione.
“Enilive – ha detto Di Stefano – concretizza l’impegno di lunga durata di Eni per una sostenibilità che sia non solo ambientale, ma anche economica e sociale, perché le trasformazioni industriali consentono di salvaguardare competenze e occupazione.

Oggi Enilive gestisce 3 bioraffinerie, due delle quali in Italia, a Venezia e Gela, più una quarta in costruzione a Livorno. I nostri biocarburanti HVO sono pienamente utilizzabili sia nelle infrastrutture attuali che in gran parte dei veicoli diesel su strada, e il SAF che produciamo a Gela è la soluzione principale per la decarbonizzazione del settore aereo”.

Andrea Di Stefano

Simone Basili, consigliere della Fondazione Pacta e già head of M&A Infrastructures & Public Sector di Intesa Sanpaolo, ha richiamato l’attenzione sull’importanza degli investimenti e degli strumenti di finanza sostenibile a supporto della transizione del settore.
Ha ricordato come “all’interno dell’azione intrapresa dalla Fondazione Pacta sui temi della transizione verde nei Trasporti, in collaborazione con Intesa Sanpaolo ed Irefi, si è riusciti a creare negli ultimi anni uno straordinario e sinergico tavolo di dialogo trasversale.
Ha ricordato come “all’interno dell’azione intrapresa dalla Fondazione Pacta sui temi della transizione verde nei Trasporti, in collaborazione con Intesa Sanpaolo ed Irefi, si è riusciti a creare negli ultimi anni uno straordinario e sinergico tavolo di dialogo trasversale.

A questo tavolo i rappresentanti della filiera industriale del settore aereo si sono potuti confrontare e scambiare ‘best practices’ industriali, coinvolgendo quando opportuno anche le istituzioni. Le proposte, nate all’interno dell’esperienza della Fondazione PACTA, saranno portate anche ai giusti livelli istituzionali europei”.

Simone Basili

Secondo Luca Squeri, deputato Forza Italia e Membro Comitato Istituzionale Fondazione PACTA “Il dialogo tra politica e operatori del trasporto è essenziale per affrontare transizioni industriali complesse.
La recente decisione della Commissione europea di rivedere l’obbligo, dal 2035, di una produzione esclusivamente elettrica — riducendo il target al 90% — introduce finalmente un principio di realismo tecnologico.
La recente decisione della Commissione europea di rivedere l’obbligo, dal 2035, di una produzione esclusivamente elettrica — riducendo il target al 90% — introduce finalmente un principio di realismo tecnologico.

Questa apertura consente alle filiere dei trasporti, incluso il comparto aereo, di programmare investimenti, valorizzare carburanti sostenibili e soluzioni ibride, salvaguardando competitività industriale e occupazione senza rinunciare agli obiettivi ambientali”.

Luca Squeri

Per l’on. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati “Il settore aereo rappresenta una componente essenziale della mobilità italiana ed europea e non può più essere considerato marginale.
La sfida della decarbonizzazione deve essere affrontata con un approccio integrato, capace di coniugare sostenibilità ambientale, competitività industriale e accessibilità per cittadini e imprese.”

Secondo Deidda “È giusto chiedere investimenti in SAF, infrastrutture aeroportuali moderne e sicurezza informatica, ma a questi aiuti deve corrispondere una diminuzione dei prezzi dei biglietti. Solo attraverso una responsabilità condivisa tra pubblico e privato sarà possibile costruire un sistema di trasporto aereo più resiliente, innovativo e sostenibile”.

Salvatore Deidda

L’ing. Carmela Tripaldi, Direttore Centrale Standard Tecnici e Operatività Aeronautica di ENAC ha affermato che “Il trasporto aereo si trova oggi al crocevia tra competitività globale e transizione ecologica.
È indispensabile costruire un’architettura di politiche e strumenti concreti per rafforzare lo sviluppo sostenibile del settore, dall’incremento dei SAF al rinnovo delle flotte, dall’innovazione gestionale alla digitalizzazione, fino a un quadro fiscale che premi gli investimenti green.”

In questa direzione Enac, insieme alla Fondazione PACTA, sta lavorando con lungimiranza, trasformando gli oneri ambientali in opportunità di innovazione e garantendo che la doppia sfida, crescita e neutralità climatica, diventi un motore di competitività e sostenibilità per l’industria del trasporto aereo”.

Carmela Tripaldi

Infine secondo l’ing. Costantino Pandolfi, Direttore Pianificazione Infrastrutture di ENAC, l’Ente  “sta attuando una strategia integrata per accompagnare il sistema aeroportuale nazionale verso gli obiettivi internazionali di sostenibilità e decarbonizzazione, che va oltre i SAF e investe in modo strutturale lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.

In un contesto di crescita del traffico, gli aeroporti sono chiamati a evolvere come poli infrastrutturali e sociali, attraverso elettrificazione, efficienza energetica e pianificazione sostenibile, coniugando competitività e qualità dei servizi.
La pianificazione sostenibile e digitale diventa così uno strumento essenziale di governo e di orientamento degli investimenti. In questo quadro, l’intermodalità si estende al coordinamento tra infrastrutture di trasporto ed energetiche, rafforzando la resilienza complessiva del sistema”.

Costantino Pandolfi