789 MILIONI DI EURO PER IL PARCO AGRISOLARE 2026
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO ALL’80%
C’è tempo fino al 9 aprile per presentare domanda per accedere ai finanziamenti del PNRR per installare impianti fotovoltaici sui tetti di edifici strumentali agricoli e agroindustriali.
Il Bando Parco Agrisolare 2026 mette a disposizione 789 milioni di euro di contributi a fondo perduto fino all’80% per promuovere la transizione energetica senza consumo di suolo.
Le risorse sono suddivise per favorire specifiche aree e finalità:
- 473 milioni € per la produzione agricola primaria (con vincolo di autoconsumo).
- 140 milioni € per la produzione agricola primaria (senza vincolo di autoconsumo).
- 160 milioni € per le imprese del settore agroindustriale.
- Riserva Sud: Almeno il 40% dei fondi è riservato a progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari delle agevolazioni del bando sono:
- gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- le imprese agroindustriali;
- indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole o loro consorzi;
- i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).
Interventi ammissibili
Con il bando si intende selezionare e finanziare progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività dei Soggetti beneficiari, compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica. Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:
- rimozione e smaltimento dell’amianto(o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
- realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;
- realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria, anche al fine di migliorare il benessere animale.
Sono considerate ammissibili, ove effettivamente sostenute e comprovate, le seguenti spese:
a) per la realizzazione di impianti fotovoltaici:
- acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
- sistemi di accumulo;
- fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
- costi di connessione alla rete;
b) per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):
- demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi.
Sono ammissibili ai finanziamenti i progetti che rispettano requisiti di efficienza e di qualità dei prodotti. In sede di selezione sarà riconosciuta priorità in ordine a:
- progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”;
- progetti, il cui soggetto proponente è iscritto alla “rete agricola di qualità”.
I progetti ammessi alle agevolazioni dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento.
Non sono in ogni caso ammissibili alle agevolazioni interventi che prevedano attività su strutture e manufatti connessi:
- ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
- alle attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
- alle attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
- alle attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.
Dotazione finanziaria e forme di agevolazione
La dotazione finanziaria complessiva della misura M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare” ammonta a € 789.000.000,00.
La spesa massima ammissibile per singola proposta, inclusi gli eventuali interventi complementari, non può essere superiore a € 2.260.000,00, così ripartiti:
- fino a € 1.500.000,00 per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
- fino a € 700.000,00 per gli interventi complementari (rimozione e smaltimento dell’amianto, isolamento termico, sistema di aerazione);
- fino a € 50.000,00 per i sistemi di accumulo (700 €/kWh);
- fino a € 10.000,00 per i dispositivi di ricarica.
Per l’installazione dell’impianto fotovoltaico è riconosciuta una spesa ammissibile fino a un massimo di € 1.500,00/kWp. Per gli interventi complementari (rimozione e smaltimento dell’amianto, isolamento termico, aerazione) è riconosciuta una spesa ammissibile complessiva fino a un massimo di € 700,00/kWp, anche cumulando più interventi tra quelli previsti. Per i sistemi di accumulo, la spesa ammissibile è riconosciuta fino a € 700,00/kWh e comunque entro il limite massimo di € 50.000,00. Per i dispositivi di ricarica, la spesa ammissibile è riconosciuta entro il limite massimo di € 10.000,00.
Agli interventi realizzati è riconosciuto un contributo in conto capitale con intensità massima variabile in funzione del settore di appartenenza e della potenza dell’impianto, secondo le tabelle previste dal Regolamento Operativo (in particolare: per la trasformazione di prodotti agricoli, intensità differenziate 80%/65%/50% al crescere della potenza).
Per le imprese del settore della produzione agricola primaria sono previste le seguenti maggiorazioni: 20 punti percentuali per le piccole imprese; 10 punti percentuali per le medie imprese; 15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite.
Gli aiuti del bando possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiuti de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento del bando.
Termini di scadenza
Le domande vanno presentate dal 10 marzo 2026 al 9 aprile 2026 ore 12:00 esclusivamente tramite la piattaforma del GSE (Gestore Servizi Energetici)