SIMEST: FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER TRANSIZIONE DIGITALE O ECOLOGICA

IL BANDO HA DURATA FINO AD ESAURIMENTO DEI FONDI

Ancora aperto il bando della SIMEST per agevolare la realizzazione di investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.

A chi è rivolto

A tutte le imprese con vocazione internazionale, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese, per investimenti e rafforzamento della solidità patrimoniale.

Questo finanziamento si rivolge anche:

  • alle imprese non esportatrici appartenenti a una filiera produttiva,
  • alle imprese esportatrici energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico (anche in fase di ottenimento della diagnosi energetica),
  • alle imprese con interessi nei Balcani Occidentali e alle imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023.

Dal 7 agosto 2025 la misura si estende anche alle imprese non esportatrici appartenenti ad una filiera.

Tipo finanziamento

Finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato – per almeno il 50% dell’importo complessivo deliberato – a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica. La restante parte – fino al 50% – può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.

Tale quota può inoltre essere elevata fino a:

  • 70% dell’importo deliberato per le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici pari al 100% o che hanno un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda;
  • 80% dell’importo deliberato per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali;
  • 90% dell’importo deliberato per:
  1. le Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023 e dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 individuati nell’Allegato A del DL 145/2023,
  2. le Imprese «energivore» o imprese che hanno intrapreso percorsi certificati di «efficientamento energetico», che potranno destinare tale importo, o quota parte dello stesso, anche alla realizzazione di incrementi di capitale sociale delle proprie controllate e all’erogazione del finanziamento soci.

Durata del finanziamento:

6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento

Importo finanziabile:

L’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci
  • € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 5.000.000 per le altre imprese

Importo minimo pari a € 10.000

Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo richiesto, e comunque fino a un massimo di € 100.000, riconosciuto quale incentivazione in presenza dei requisiti previsti.

Spese ammissibili

In linea con le Finalità le spese ammissibili e finanziabili sono rispettivamente:

  1. spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
    a. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
    b. realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
    c. investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
    d. consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
    e. disaster recovery e business continuity;
    f. blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
    g. spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
  2. spese per Transizione Ecologica:
    a. spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
    b. spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento ‌incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica;
  3. spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia, ammissibili nei limiti percentuali di cui al paragrafo 2.1 della circolare. Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale;
  4. spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
  5. spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.

Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione.

Scadenza

Fino ad esaurimento fondi.

Per le domande presentate entro il 31.12.2026 da imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, è inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie e una quota a fondo perduto fino al 20%.

Per approfondimenti visitare il sito di Simest.