PNRR : IDROGENO VERDE NELLE AREE DISMESSE – GLI AVVISI DELLE REGIONI

450 MILIONI DI EURO PER IMPIANTI INDUSTRIALI DI IDROGENO

Partono gli avvisi per la selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (pnrr), missione 2 “rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente 2 “energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, investimento 3.1 “produzione in aree industriali dismesse”, finanziato dall’unione europea – next generation eu.

Quasi tutte le Regioni hanno pubblicato i rispettivi avvisi con scadenze molto ravvicinate.
La maggior parte degli avvisi scadono tra il 10 e il 28 febbraio 2023.

Come abbiamo scritto in un precedente articolo le risorse  messe a disposizione dal PNRR per questi avvisi sono 450 milioni di euro.

Con decreto direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) del 23 dicembre 2022 è stato pubblicato un bando tipo a cui le Regioni e le province autonome si sono attenute.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le imprese di tutte le dimensioni che intendono realizzare gli interventi previsti e che siano in possesso dei requisiti richiesti.

  • Le imprese possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro, fino ad un numero massimo di cinque soggetti, ivi compreso il soggetto capofila.
  • I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.

Gli interventi ammissibili devono prevedere entrambe le seguenti componenti:

  1. uno o più elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno;
  2. uno o più impianti addizionali asserviti agli elettrolizzatori di cui alla lettera a), comprensivi di eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica.

Ai fini dell’ammissibilità, gli interventi rispettano quanto di seguito indicato:

  1. essere finalizzati alla produzione di idrogeno rinnovabile;
  2. essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, entro 18 mesi dal provvedimento di concessione.

I costi ammissibili sono i costi di investimento direttamente collegabili e funzionali alla realizzazione degli interventi ammissibili, relativi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, nella misura necessaria alle finalità del progetto di investimento oggetto della richiesta di agevolazioni. Detti costi riguardano:

  1. opere murarie e assimilate, nei limiti del 20 per cento del totale dei costi ammissibili del progetto;
  2. macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, nei limiti del 10 per cento del totale dei costi ammissibili del progetto;
  4. progettazione degli impianti e delle opere da realizzare, direzione dei lavori, collaudi di legge e oneri di sicurezza connessi con la realizzazione del progetto. Tali spese sono ammissibili qualora capitalizzate, nel limite del 20 per cento del totale dei costi ammissibili del progetto.

Il progetto deve essere concluso entro il 30 giugno del 2026.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura competitiva, valutativa a graduatoria.

Sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, sulla base dell’offerta formulata dal soggetto proponente, ovvero dal soggetto capofila in caso di progetto congiunto, in sede di presentazione della domanda di agevolazione.

Le agevolazioni verranno erogate nel modo seguente:

  1. una quota di anticipazione, fino al massimo del 10% dell’importo assegnato entro il 2023;
  2. una o più quote, fino al 90% dell’importo assegnato entro il 2024, sulla base delle spese effettivamente sostenute ed a seguito della presentazione al Ministero di apposite domande di rimborso;
  3. una quota a saldo, pari al 10% dell’importo della concessione, sulla base della presentazione della richiesta di rimborso finale, attestante la conclusione degli interventi, nonché il raggiungimento del target.

Per le informazioni sugli avvisi è necessario collegarsi ai siti delle regioni interessate.