PNRR – 607 MILIONI DI EURO NEL SETTORE IDRICO
DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE PER 21 PROGETTI NELLA RETE DEGLI ACQUEDOTTI
Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) ha assegnato, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, 607 milioni di euro a 21 progetti volti a ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti.
La Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche del Ministero delle Infrastrutture ha approvato il 24 agosto la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative alla prima finestra temporale prevista dall’Avviso.
La graduatoria è distinta tra domande:
- ammesse e finanziate;
- ammesse ma non finanziate per carenza di fondi;
- non ammesse per mancato raggiungimento dei limiti minimi di punteggio;
- non ammesse per mancanza di requisiti di ammissione.
Gli interventi PNRR previsti per la riduzione delle perdite nel settore idrico si aggiungono a quelli già finanziati attraverso il programma europeo React-Eu gestito dal Mims, pari a 480 milioni di euro, per l’attuazione di 17 interventi sempre con la stessa finalità in quattro regioni del Sud (Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia).
SI tratta sostanzialmente di due finestre temporali di finanziamento.
La prima finestra
I progetti finanziati consentiranno di attrezzare entro il 31 dicembre 2024 circa 27.500 chilometri di condotte ad uso potabile con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite, favorendo una gestione ottimale della risorsa idrica, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini.
Il Ministero ha messo in campo ingenti investimenti per complessivi 4,3 miliardi di euro, allo scopo di colmare il gap infrastrutturale rispetto alle esigenze del Paese e tra Nord e Sud. In particolare, 2,9 miliardi di euro vengono dal PNRR, 450 milioni dall’ultima legge di bilancio, 480 milioni dal fondo React-EU e 468 milioni dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.
Le risorse sono concentrate su due filoni: la riduzione delle perdite di acqua potabile, indispensabile per assicurare un servizio essenziale per i cittadini, e il miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento idrico, per aumentare la resilienza delle grandi dighe esistenti e la loro funzionalità.
Gli investimenti sono stati accompagnati da una riforma, prevista dal PNRR, del sistema di governance per assicurare la pianificazione degli interventi e da un nuove norme che consentiranno anche la realizzazione tempestiva degli interventi dei concessionari che gestiscono le grandi dighe.
Entro il 31 marzo 2026 si prevede di estendere gli interventi ad ulteriori 41.700 chilometri di condotte. Undici interventi ammessi al finanziamento interessano le regioni del Nord e Centro (per complessivi 342 milioni di euro) e dieci quelle del Sud (per 265 milioni), nel rispetto della disposizione di legge che riserva almeno il 40% degli investimenti al Mezzogiorno.
Seconda finestra
Ulteriori 293 milioni di euro saranno assegnati al termine della seconda finestra temporale del bando, per consentire la partecipazione anche agli ambiti territoriali che hanno nel frattempo individuato il gestore del Servizio Idrico Integrato (ad esempio, il Molise, la Calabria, parte della Campania e della Sicilia).
Nello specifico, il Mims ha reso noto che i soggetti interessati potranno presentare le proposte di finanziamento attraverso la Piattaforma “Gestione Misure” entro e non oltre le ore 18:00 del 31 ottobre 2022. L’accesso alla Piattaforma “Gestione Misure” sarà disponibile fino alle ore 18:00 del 31 ottobre 2022.