DECARBONIZZAZIONE AEREA:  19 NUOVI PROGETTI MOBILITANO 664 MILIONI DI EURO PER RICERCA E DIMOSTRAZIONE

CLEAN AVIATION ACCELERA LA TRANSIZIONE

I 19 progetti, sostenuti da 290 milioni di euro di fondi UE e 664 milioni di investimenti complessivi, porteranno le tecnologie ibride-elettriche, a idrogeno e per la riduzione delle emissioni verso test a terra e prove in volo previste tra il 2029 e il 2030.

Un investimento complessivo di 664 milioni di euro per accelerare lo sviluppo e la dimostrazione delle tecnologie destinate all’aviazione di nuova generazione. È questo il valore dei 19 nuovi progetti di aviazione pulita approvati dal Consiglio direttivo della Clean Aviation Joint Undertaking, che beneficeranno di 290 milioni di euro di finanziamenti dell’Unione europea.

I nuovi progetti segnano il passaggio dalla fase di ricerca a quella della dimostrazione su scala più ampia, con l’obiettivo di portare le tecnologie sviluppate nei precedenti programmi di ricerca dai laboratori agli impianti di prova a terra e, successivamente, alle prove in volo.

Le attività riguarderanno un ampio spettro di tecnologie per la decarbonizzazione del trasporto aereo. Tra queste figurano le architetture e i sistemi di propulsione ibrida-elettrica e a idrogeno, l’ottimizzazione della cellula, le tecnologie per la riduzione del rumore e i sistemi antighiaccio.

Le tecnologie saranno sottoposte a test in condizioni reali e rappresentative, con l’obiettivo di verificarne prestazioni e affidabilità prima di un eventuale impiego sui futuri aeromobili.

Dimostrazioni previste tra il 2029 e il 2030

Gli otto progetti selezionati nell’ambito delle Fast Track Areas (FTA) dovrebbero partire entro la fine del 2026, mentre gli altri progetti prenderanno il via all’inizio del 2027.

Le prime dimostrazioni a terra su vasta scala e le prove di volo sono previste nel periodo 2029-2030, segnando una tappa importante nel percorso di sviluppo delle tecnologie che potrebbero essere integrate nei futuri velivoli commerciali.

Secondo gli obiettivi di Clean Aviation, i progetti contribuiranno allo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre le emissioni nette di gas serra degli aeromobili di corto, medio e lungo raggio di almeno il 30% rispetto alle tecnologie di riferimento del 2020. Le attività puntano inoltre a creare le condizioni tecnologiche per l’introduzione di aeromobili decarbonizzati entro il 2035.

Cresce la partecipazione di PMI, università e centri di ricerca

Il quarto bando Clean Aviation ha inoltre registrato una crescita significativa della partecipazione di piccole e medie imprese, organizzazioni di ricerca e tecnologia e università.

Queste realtà rappresentano complessivamente il 42% dei finanziamenti assegnati, quasi il doppio rispetto ai precedenti bandi. Dei 185 soggetti coinvolti, 74 sono nuove entità per Clean Aviation, pari al 40% dei partecipanti.

L’ampliamento della platea dei beneficiari riguarda sia la composizione dell’ecosistema industriale e della ricerca sia la sua distribuzione geografica, contribuendo a rafforzare le capacità della filiera aeronautica europea nel campo delle tecnologie per la decarbonizzazione.

Con i nuovi progetti, Clean Aviation entra quindi in una fase sempre più orientata alla validazione tecnologica e alla dimostrazione, preparando il passaggio dalle attività di ricerca allo sviluppo di soluzioni destinate ai futuri programmi aeronautici europei.

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https://www.clean-aviation.eu/19-pioneering-clean-aviation-projects-to-mobilise-eur664-million-in-total-research-effort-to-advance