3 MILIARDI DI EURO DI INVESTIMENTI NELLA DECARBONIZZAZIONE DEGLI EDIFICI E DEL TRASPORTO SU STRADA IN EUROPA

 LE RISORSE DAL NUOVO SISTEMA DI SCAMBIO DI QUOTE DI EMISSIONE DELL’UE (ETS2) 

Nei giorni scorsi la Banca europea per gli investimenti ha concordato uno strumento di anticipazione dell’ETS2, sviluppato congiuntamente con la Commissione europea, che mette a disposizione 3 miliardi di € per accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione dei settori contemplati dal nuovo sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS2), in particolare l’edilizia e il trasporto su strada. Ciò consentirà agli Stati membri che hanno recepito l’ETS2 di accedere ai programmi di finanziamento e prefinanziamento prima che il nuovo sistema entri in vigore nel 2028 e che siano riscosse le entrate. 

I finanziamenti anticipati stimoleranno principalmente gli investimenti in sistemi di riscaldamento e raffreddamento più puliti e ridurranno la domanda di energia nelle abitazioni e negli edifici nell’UE. Ciò garantirà che la transizione nei settori dell’ETS2 sia socialmente equa ed economicamente efficiente e sosterrà gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia. Gli investimenti futuri andranno direttamente a beneficio delle famiglie a basso e medio reddito, rendendo le soluzioni pulite più accessibili per i cittadini, in linea con gli obiettivi del Fondo sociale per il clima e dei piani sociali nazionali per il clima.

 La misura ha l’obiettivo di sostenere le famiglie a basso e medio reddito nella transizione pulita e di accelerare la diffusione di soluzioni che riducano le bollette dell’energia e dei trasporti, come le pompe di calore e i regimi per i veicoli elettrici.

Lo strumento sosterrà inoltre provvedimenti volti a incoraggiare il passaggio ai trasporti pubblici e condivisi, a migliorare la multimodalità e ad ampliare i programmi di mobilità elettrica. Contribuirà inoltre ad accelerare la diffusione di veicoli e biciclette elettriche a zero emissioni e la realizzazione di infrastrutture di ricarica e rifornimento.

 Ricordiamo che, nell’ambito delle  revisioni del 2023 della Direttiva ETS, è stato creato un nuovo sistema di scambio di quote di emissione denominato ETS2. 

Questo nuovo sistema coprirà e affronterà le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di combustibili negli edifici, nel trasporto su strada e in altri settori (principalmente la piccola industria non coperta dall’attuale EU ETS).

Finora, le riduzioni delle emissioni in tali settori sono state insufficienti per indirizzare l’UE verso un percorso sicuro verso l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050. Il prezzo del carbonio stabilito dall’ETS2 fornirà un incentivo di mercato per gli investimenti nelle ristrutturazioni edilizie e nella mobilità a basse emissioni.

L’ETS2 diventerà pienamente operativo nel 2027.

Sebbene si tratti di un sistema “cap and trade” come l’attuale ETS UE, l’ETS2 coprirà le emissioni a monte. Saranno i fornitori di carburante, piuttosto che i consumatori finali come le famiglie o gli automobilisti, a essere tenuti a monitorare e comunicare le proprie emissioni. Questi soggetti saranno regolamentati dall’ETS2, il che significa che saranno tenuti a restituire quote di emissione sufficienti a coprire le proprie emissioni. I soggetti regolamentati acquisteranno queste quote tramite aste. Il tetto massimo dell’ETS2 sarà fissato per ridurre le emissioni del 42% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.

Tutte le quote di emissione nell’ETS2 saranno messe all’asta. Gli Stati membri saranno tenuti a utilizzare i proventi dell’ETS2 per azioni a favore del clima e misure sociali e a riferire su come vengono spesi questi fondi. Una quota dei proventi sarà utilizzata per sostenere le famiglie vulnerabili e le microimprese attraverso un  Fondo Sociale per il Clima (SCF) dedicato.

Maggiori informazioni al seguente link sul sito della Commissione europea