NUOVI CONTROLLI ANTIMAFIA SU INCENTIVI A IMPRESE DEL SUD
SENZA TRASPARENZA NIENTE BONUS SUD
Nuovi controlli dell’antimafia sugli incentivi per le imprese che delocalizzano.
L’impresa che richiede il credito d’imposta al Sud dovrà soggiacere ad ulteriori controlli antimafia della prefettura.
Lo prevede il Regolamento (Ue) 2017/1084 della Commissione del 14 giugno 2017 che modifica il Regolamento (Ue) 651/2014 (Regolamento generale di esenzione – GBER).
Vengono in tal modo recepite le indicazioni fornite dalle Prefetture sull’applicazione del dlgs 159/2011, in materia di documentazione antimafia e viene ampliata la cerchia dei soggetti sui quali deve essere richiesta la certificazione antimafia.
Quindi oltre ai soggetti canonici si aggiungono le figure del responsabile tecnico, il preposto alla gestione tecnica, tutti i membri del collegio sindacale compresi i supplenti.
La richiesta viene allargata ai responsabili di sede secondaria, oppure di stabile organizzazione in Italia di soggetto non residente.
Vengono aggiunti procuratore, procuratore speciale ed entra l’importante specifica che «per familiari conviventi si intende chiunque conviva (purché maggiorenne).
Non sono inoltre ammessi incentivi per le imprese che delocalizzano a prescindere dalla zona che abbandonano.
Tra le modifiche apportate al regolamento, che hanno effetto sui regimi di aiuti a finalità regionale agli investimenti, una riguarda il divieto di incentivare le imprese che intendono finanziare eventuali delocalizzazioni.
Prevede la soppressione della disposizione che escludeva dal campo di applicazione degli aiuti a finalità regionale i beneficiari che, nei due anni precedenti la domanda di aiuti agli investimenti, avevano chiuso una stessa attività o un’attività analoga nel See (Spazio economico europeo) o che avevano concretamente in programma di farlo entro due anni dal completamento dell’investimento.