BONUS SISMA PER I CAPANNONI
LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, lo scorso 28 febbraio, ha approvato il decreto sisma-bonus contenente le linee guida per la classificazione del rischio sismico.
Il decreto prevede una corsia preferenziale per accedere agli incentivi per interventi antisismici, da realizzare su capannoni industriali e su edifici in cemento armato con telai in entrambe le direzioni. Per tali costruzioni l’accesso al bonus è facilitato in quanto non è necessario determinare preventivamente la classe di rischio sismico.
Sisma bonus per capannoni
Per usufruire degli sconti fiscali, i proprietari di capannoni non dovranno effettuare la diagnosi preventiva, come nel caso degli immobili residenziali, ma potranno accedere allo sconto del 70% semplicemente intervenendo su alcuni elementi critici: parti strutturali, elementi prefabbricati, impianti e macchinari.
In particolare, le linee guida prevedono che, nell’ambito delle costruzioni destinate ad attività produttive, sia possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio superiore eseguendo direttamente interventi locali di rafforzamento.
Al riguardo, occorre che siano eseguiti interventi per eliminare le seguenti carenze: nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e copertura-travi), rispetto alle azioni sismiche da sopportare e, comunque, volti a realizzare sistemi di connessione anche meccanica per le unioni basate in origine soltanto sull’attrito, nonché nella connessione tra il sistema di tamponatura esterna degli edifici prefabbricati (pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato e alleggeriti) e la struttura portante. Infine devono essere realizzati interventi per eliminare carenze di stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature, tipicamente contenuti negli edifici produttivi, che possono indurre danni alle strutture che li ospitano, in quanto privi di sistemi con-troventati o perché indotti al collasso dal loro contenuto.
Di fatto, quindi, anche per tali costruzioni è necessario rimuovere le cause che possano dare luogo all’attivazione di meccanismi locali che, a cascata, potrebbero generare il collasso dell’immobile.
Sisma bonus per edifici in cemento armato
Per gli edifici in calcestruzzo armato, come gli uffici, analogamente ai capannoni è prevista la possibilità di ritenere valido il passaggio alla classe di rischio superiore, eseguendo solamente interventi locali di rafforzamento, senza la preventiva attribuzione della classe di rischio. Ciò è possibile se la struttura è stata originariamente concepita con la presenza di telai in entrambe le direzioni e se saranno eseguiti tutti gli interventi seguenti: confinamento di tutti i nodi perimetrali non confinati dell’edificio, opere volte a scongiurare il ribaltamento delle tamponature, compiute su tutte le tamponature perimetrali presenti sulle facciate e infine eventuali opere di ripristino delle zone danneggiate e/o degradate.
Attribuzione rischio sismico
Per attivare i benefici fiscali occorre fare riferimento alla classificazione prevista dalle nuove Linee guida approvate con dm del Mit del 28 febbraio scorso, con le quali il ministero attribuisce a un edificio una specifica Classe di rischio sismico.
Sono state individuate otto classi di rischio sismico: da A (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio).
Sono due i metodi per la determinazione della classe di rischio sismico al fine di accedere ai bonus fiscali.
Il primo di questi, il metodo convenzionale, è applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione, basato sull’applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali norme tecniche e consente la valutazione della classe di rischio della costruzione, sia nello stato di fatto, sia nello stato conseguente all’eventuale intervento, consentendo il miglioramento di una o più classi di rischio.
Il secondo metodo, il metodo semplificato, è invece basato su classificazione macrosismica dell’edificio ed è indicato per una valutazione economica e speditiva (senza specifiche indagini e/o calcoli) della classe di rischio; può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per l’accesso al beneficio fiscale, in relazione all’adozione di interventi di tipo locale, consentendo al massimo il miglioramento di una sola classe di rischio.