FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO IN SOSTEGNO A INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA NAZIONALE
BANDO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Scade il prossimo 28 ottobre il bando del Ministero del Lavoro destinato a sostenere la realizzazione delle attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo Settore, promossi da organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS) e fondazioni del Terzo settore, iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore, anche attraverso le reti associative.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono proporre iniziative e progetti in risposta al bando, singolarmente o in partenariato tra loro:
- le organizzazioni di volontariato iscritte al RUNTS.
- le associazioni di promozione sociali iscritte al RUNTS.
- le fondazioni iscritte al RUNTS;
- le fondazioni iscritte all’anagrafe delle ONLUS;
- le Reti, sia in forma singola, sia in forma associata a condizione che gli associati/aderenti/affiliati indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto risultino iscritti al RUNTS nelle sezioni ODV e APS o siano fondazioni del Terzo settore.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili:
- le spese per il personale addetto alla rendicontazione (segreteria, coordinamento e monitoraggio), anche se sostenute dopo la chiusura delle attività, purché quietanzate entro la data di presentazione del rendiconto e strettamente riferite alla fase di chiusura;
- le spese relative ai premi delle fideiussioni anche se coprono un periodo successivo alla conclusione delle attività (comunque non oltre il 31 dicembre 2028), a condizione che siano state effettivamente sostenute prima della chiusura delle attività;
- i costi di progettazione (massimo 5% del costo totale), anche se sostenuti prima dell’avvio delle attività, purché a partire dalla data di pubblicazione del bando;
- le spese generali di funzionamento non direttamente imputabili purché documentabili e correttamente allocate sulla base di criteri di equità e proporzionalità;
- le spese relative ad adeguamento, acquisto o noleggio di autoveicoli e macchinari industriali o agricoli, purché direttamente collegati alle attività progettuali.
Le iniziative e i progetti da proporre a finanziamento devono prevedere, a pena di inammissibilità della domanda, lo svolgimento di attività di interesse generale in almeno 10 Regioni e una durata minima non inferiore a 12 mesi e non superiore a 18 mesi.
Di seguito si riporta l’elenco delle attività di interesse generale del Codice del Terzo settore:
a) interventi e servizi sociali;
b) interventi e prestazioni sanitarie;
c) prestazioni socio-sanitarie;
d) educazione, istruzione e formazione professionale, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo;
f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio;
g) formazione universitaria e post-universitaria;
h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
j) radiodiffusione sonora a carattere comunitario;
k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al 70% da enti del Terzo settore;
n) cooperazione allo sviluppo;
o) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone in difficoltà;
q) alloggio sociale, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
s) agricoltura sociale;
t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale;
v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi e i gruppi di acquisto solidale;
x) cura di procedure di adozione internazionale;
y) protezione civile;
z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
ENTITÀ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE
La dotazione finanziaria complessiva destinata al bando ammonta ad € 13.537.043,39.
Per ogni progetto è previsto un finanziamento da parte del Ministero non inferiore a € 250.000,00 e non superiore a € 500.000,00. Inoltre, la quota di finanziamento richiesta all’Amministrazione non può superare:
- l’80% del costo totale dell’iniziativa o progetto, se presentati e realizzati da associazioni di promozione sociale o organizzazioni di volontariato, anche in partenariato tra loro;
- il 50% del costo totale dell’iniziativa o del progetto, se presentati e realizzati da fondazioni del Terzo settore.
SCADENZA
I termini per la presentazione delle domande scadono alle ore 15.00 del 28 ottobre 2025.
Tutte le informazioni e la modulistica si trovano a questo link