DALLA UE  25 MILIARDI PER LE ENERGIE RINNOVABILI E LE TECNOLOGIE PULITE ENTRO IL 2035

LE IMPRESE HANNO TEMPO FINO AL 15 AGOSTO PER LE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE

L’Unione europea vuole accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili, dell’idrogeno e la produzione delle tecnologie pulite, nonché delle reti elettriche, nella regione del Mediterraneo e dell’Europa del sud, favorendo un mercato energetico mediterraneo più integrato, sostenibile e interconnesso.

Per questo scopo la Commissione europea, lo scorso 9 giugno ha lanciato la Cooperazione Trans-Mediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T-MED). 

La prima iniziativa attivata riguarda un invito a manifestare interesse rivolto agli investitori privati ​​(come banche commerciali, gestori patrimoniali e fondi a impatto sociale), aperto fino al 15 giugno, e un invito a manifestare interesse rivolto ai promotori di progetti (come le società che sviluppano progetti), aperto fino al 15 agosto.

Entro ottobre 2026, la Commissione europea presiederà la prima riunione operativa della piattaforma di investimento T-MED.

Entro il 2027, prenderanno forma le prime collaborazioni industriali tra l’UE e il Mediterraneo nel settore delle tecnologie pulite, riunendo aziende provenienti da entrambe le sponde del Mediterraneo.

Il programma T-MED mira a mobilitare investimenti previsti fino a 25 miliardi di euro entro il 2035.

La Commissione europea ha messo a disposizione oltre 5 miliardi di euro in garanzie nell’ambito del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus.

Queste garanzie contribuiranno a sbloccare investimenti pubblici e privati ​​nei settori coperti da T-MED.

In sostanza, T-MED mira a rafforzare la cooperazione energetica in tutto il Mediterraneo.

Entro il 2035, si prevede che l’iniziativa contribuirà allo sviluppo di 15 gigawatt di nuova capacità di energia rinnovabile, sosterrà le riforme normative nei paesi partner e contribuirà a creare oltre 100.000 posti di lavoro nei settori dell’energia pulita.

Una cooperazione rafforzata per sfruttare questo potenziale di energia rinnovabile può aiutare i paesi partner e l’UE ad affrontare sfide comuni, come l’aumento dei prezzi dell’energia, la dipendenza dai combustibili fossili, la mancanza di competitività, le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e i cambiamenti climatici.

L’incremento delle energie rinnovabili è particolarmente importante per soddisfare la domanda interna sulla costa meridionale del Mediterraneo, che potrebbe aumentare del 50% entro il 2035, trainata dal raffreddamento, dalla desalinizzazione e dalla digitalizzazione.

Allo stesso tempo, l’Europa mira ad aumentare il tasso di elettrificazione dell’intera economia dal 21,3% attuale al 32% entro il 2030.

Le attività da avviare

Il T-MED verrà implementato attraverso cinque azioni coordinate per promuovere investimenti, cooperazione, competenze, commercio di energie rinnovabili e tecnologie pulite.

  1. Mobilitazione degli investimenti: T-MED riunirà la Commissione, le istituzioni finanziarie europee e internazionali e il settore privato per ridurre i rischi di investimento, attrarre finanziamenti e sostenere progetti di energia rinnovabile e tecnologie pulite in tutta la regione.
  2. Cooperazione normativa: T-MED sosterrà i paesi partner nel miglioramento del clima degli investimenti, anche semplificando le procedure di autorizzazione, armonizzando le normative e riducendo gli ostacoli agli investimenti.
  3. Sviluppo delle competenze: attraverso un’Agenda per le competenze T-MED , si contribuirà ad allineare la formazione professionale alle esigenze del settore delle energie pulite, garantendo che la forza lavoro locale possa beneficiare delle nuove opportunità di lavoro create dalla transizione energetica. In particolare, l’Agenda per le competenze includerà il sostegno alla modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione tecnica e professionale, il rafforzamento delle partnership universitarie e la promozione dell’eccellenza in ingegneria, tecnologie digitali e finanza verde.
  4. Ammodernamento delle infrastrutture e commercio di energie rinnovabili: mobilitando investimenti nei prossimi anni, T-MED sosterrà la modernizzazione delle reti elettriche, promuoverà il commercio transfrontaliero di energia e incoraggerà l’implementazione di tecnologie intelligenti per una migliore integrazione delle energie rinnovabili nei sistemi energetici.
  5. Cooperazione industriale nel settore delle tecnologie pulite: T-MED sosterrà la produzione locale e catene di approvvigionamento più resilienti, promuovendo al contempo l’innovazione e le partnership industriali in tutto il Mediterraneo.

 Termini e scadenze :

Fino il 15 agosto è aperto un invito a manifestare interesse rivolto ai promotori e alle società che sviluppano progetti.

  

Cosa è

Lanciato il 28 novembre 2025 a Barcellona, ​​il Patto per il Mediterraneo rafforza la cooperazione e il partenariato dell’UE con i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa.
Organizzato attorno a tre pilastri, tra cui “Economie più forti, più sostenibili e integrate”, il Patto per il Mediterraneo (T-MED) si pone come una delle principali iniziative.
Riunendo governi, istituzioni finanziarie, attori privati ​​e parti interessate locali, T-MED promuoverà la cooperazione transfrontaliera e i partenariati energetici strategici.
Sostenendo la diversificazione dei sistemi energetici e delle catene di approvvigionamento, l’iniziativa rafforzerà la sicurezza energetica, consoliderà la competitività, favorirà la decarbonizzazione e contribuirà alla prosperità e alla stabilità a lungo termine della regione, sia per l’UE che per i suoi paesi partner nel Mediterraneo meridionale.
La regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) possiede alcune delle risorse di energia rinnovabile più abbondanti e competitive al mondo. Con costi di generazione solare ed eolica stimati fino al 30-40% inferiori rispetto all’UE e in continua diminuzione, insieme al promettente potenziale geotermico e alle emergenti prospettive dell’eolico offshore,  la regione MENA potrebbe diventare una pietra angolare della transizione verde euro-mediterranea. Il suo potenziale tecnico di generazione di energia rinnovabile è stimato in oltre 2.300 GW, più del doppio dell’attuale capacità installata dell’UE, sottolineando la portata strategica di questa opportunità.